Museo internazionale e
biblioteca della musica di Bologna

10 motivi per una visita unica /
One God, one Farinelli

Il 700, secolo d'oro del dramma per musica italiano

06 One God one Farinelli 4 familiar criado

Corrado Giaquinto
Carlo Broschi [Farinelli]
olio su tela (ca.1755)
In esposizione: sala 6

Informazioni aggiuntive

FAMILIAR CRIADO FAMILIAR CRIADO
Nel 1737 Farinelli riceve l’invito dalla ambasciata spagnola a Londra, a recarsi a Madrid come cantante di camera dei reali di Spagna.
Filippo V, che  era un "fan" di Farinelli, soffriva di una greve turbe psichica, e la regina Elisabetta Farnese era convinta che le arie delle opere preferite dal monarca, se cantate dal Farinelli, ne avrebbero alleviato la sofferenza.
Farinelli accetta l'invito e viene quindi ammesso a corte quale "famiglio", familiar criado. Per esplicita richiesta del re, il suo compito consisteva nel cantargli tutte le sere quattro arie, tra le quali - secondo lo storiografo Charles Burney vi - erano"Pallido il sole" e "Per questo dolce amplesso", tratte dall’Artaserse di Adolf Hasse del 1730.
Il favore goduto a corte aumentò a partire dal 1747, quando al trono succedono Ferdinando VI e Barbara di Braganza (sovrana alla quale Padre Martini dedicherà la sua Storia della Musica, nel 1757). I sovrani incaricano Farinelli di curare la cappella musicale reale e la direzione dei teatri reali. Poi nel 1750 Ferdinando VI aggrega il cantante nell'ordine militare di Calatrava, affidandogli delicati impegni di diplomazia internazionale. Ma l'ascesa politica di Farinelli non viene accolta con favore negli ambienti dell' aristocrazia spagnola.
Nel 1759, con la morte di Ferdinando VI termina la protezione di Farinelli presso la corte. L' ormai "ex" familiar criado decide quindi di rientrare in Italia, per ritirarsi a vita privata nella sua villa bolognese, ricchissimo e omaggiato come il più grande cantante di tutti i tempi.
Muore nella sua villa fuori Porta Lame, nel 1782, ed è sepolto alla Certosa.

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