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Karşılama

Karşılama

Incontro ad Est
Ashti Abdo saz, voce, percussioni, duduk, marranzano, clarinetto
Manuel Buda chitarra classica, chitarra preparata, voce
Fabio Marconi violhao de choro a 7 corde, voce

Karşılama in turco significa incontro, benvenuto.
E proprio dall’incontro tra un ebreo milanese con origini assai miste, un famelico ricercatore e interprete di musiche popolari e un musicista del Kurdistan siriano, testimone di una storia e di una cultura che ancora oggi lottano per esistere, nasce un itinerario musicale che da Vienna arriva fino al Caspio: terre da sempre abitate, attraversate, invase da greci, ebrei, zingari, kurdi, turchi, armeni, arabi, la cui vitalità ha prodotto capolavori e orrori, in un crogiuolo culturale, artistico e umano che fermenta tuttora.

Ashti Abdo cantante, musicista e compositore curdo, è nato ad Aleppo e cresciuto ad Afrin. La musica diventa la sua passione travolgente molto presto: trascorre l’infanzia tra le colline del suo villaggio, ascoltando le storie e le canzoni degli anziani, circondato dai suoni della natura. Da bambino impara a cantare ninne nanne a sua sorella e a suonare il tipico strumento curdo, il tembûr (saz), con suo fratello. Trasferitosi in Italia dopo l'adolescenza, continua a suonare il tembûr da autodidatta, iniziando a esibirsi come artista solista. Nel 2012 si unisce ai Domo Emigrantes, portando nella band suoni e trame tipiche del Medio Oriente. Nel 2018 vince il premio DoReMiFaSud, concorso che promuove l’integrazione e il dialogo fra culture musicale differenti.

Manuel Buda si diploma col massimo dei voti in chitarra classica al Conservatorio di Milano e negli stessi anni si laurea in Fisica Teorica, per poi fondere la formazione classica con esperienze che vanno dal Klezmer al flamenco, al rock, al repertorio arabo. Nato in una famiglia per metà ebraica e per metà cristiana, e con origini miste fra il sud e il centro Italia, da diversi anni si dedica particolarmente all'esplorazione delle sue radici ebraiche attraverso la musica, e alle reciproche influenze con altri repertori popolari attorno al Mediterraneo. Questo percorso lo vede cofondatore del NefEsh Trio, con il quale dal 2006 porta in scena in Europa e Israele un repertorio frutto di queste ricerche. Nel 2008 è fra i trenta musicisti invitati da Kuki Gallman a rappresentare le musiche dei cinque continenti all’Earth Festival di Laikipia (Kenya). Accanto all’attività concertistica coltiva quella divulgativa e formativa: tiene lezioni e workshop attorno alla musica ebraica, collabora come esperto musicale con la scuola ebraica di Milano e attualmente dirige la scuola di musica Carousel di Milano.

Fabio Marconi dopo studi jazzistici presso l'Accademia Internazionale della Musica di Milano, inizia un percorso di ricerca nell’ambito della world music: la musica dei Balcani in primo luogo, con Nema Problema Orchestra (2004) con la quale ha potuto esibirsi in vari Festival e club di tutta Europa. In particolare si è dedicato alla costruzione di un linguaggio personale ricco di elementi incontrati volgendo lo sguardo a mondi sonori extra-europei, specialmente il Medio Oriente. Nella collaborazione con Camilla Barbarito (2010) trova il pretesto per un approfondimento nelle più disparate direzioni, dal tango al fado, al flamenco allo swing e alla bossanova, seguendo la cantante nella sua continua ricerca. È membro di Connections Trio, gruppo di stampo fortemente jazzistico, nel quale collabora con il pianista turco Yigit Ozatalay, docente di piano composizione e arrangiamento presso l’Università della Musica di Istanbul. Nel 2015 inizia la collaborazione col celebre suonatore di tar Fakhraddin Gafarov, col quale incide l'album Uzunderè (Milano/Baku, 2017) interamente composto da musiche di origine caucasica.

Quando

17 Agosto 2021
ore 21

Informazioni

Museo internazionale e biblioteca della musica

tel 051 2757711
fax 051 2757728
email

BIGLIETTI:
€ 10
€ 8

minori di 18 anni | studenti universitari con tesserino | Card Cultura

L’ingresso è consentito fino ad esaurimento posti: si ricorda che a causa delle disposizioni relative all’emergenza COVID-19 per ogni evento i posti disponibili sono limitati a 48
Nei giorni di concerto il bookshop apre alle ore 20.00

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- presso il bookshop del Museo della musica nei giorni di apertura
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ATTENZIONE: IN BASE AL D.L. 23 luglio 2021 n. 105 PER ACCEDERE AI CONCERTI È OBBLIGATORIO ESIBIRE ALLA CASSA IL GREEN PASS.

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