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Visita la saletta egizia! Visit the Egypt room!

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Visita la saletta egizia! Visit the Egypt room!

Visita la saletta egizia del Museo della musica! 
Visit the Egypt room of the Museum of music!

in occasione di Egitto Splendore millenario in mostra al Museo Archeologico fino al 17 luglio 2016 ingresso ridotto ai possessori del biglietto della mostra
Ticket holders to the exhibition Egitto Splendore Millenario, currently underway at the Archaeological Museum until 17 July 2016, will enjoy reduced admission to the Egypt room in Palazzo Sanguinetti.


Un'occasione speciale per visitare la famosa “saletta egizia” di Palazzo Sanguinetti opera del pittore Gaetano Lodi, le cui ricche decorazioni parietali rimandano al vasto repertorio iconografico dell'arte egizia dei secoli XIV e XIII a.C. che Lodi aveva studiato nel corso di diversi soggiorni al Cairo negli anni tra il 1873 e il 1877, durante i quali realizzò le pitture di una sala da pranzo all'interno dell'harem a Ghisec, diversi decori nel palazzo Khedivale e i disegni per un servizio da tavola realizzato per il vicerè dalla ditta Richard Ginori.

Gaetano Lodi (Crevalcore, 1830 - Bologna, 1886) si forma presso l'Accademia bolognese di Belle Arti nel corso di ornato. Successivamente entra nella bottega di Giuseppe Badiali, poi da Giuseppe Manfredini e infine dal decoratore Andrea Pesci, con cui entra in società. Tra i primi lavori vi sono nel 1857 alcuni decori per gli allestimenti effimeri, dipinti in occasione del soggiorno a Bologna di Pio IX, mentre altri 'archi trionfali' vengono da lui decorati a Castelfranco Emilia e Cento. Affreschi più significativi sono eseguiti nei palazzi Rossi e Dal Monte a Bologna e al 1859 si data la decorazione del teatro Comunale di S. Giovanni Persiceto. Di poco successive sono le volte della Sala delle Signore nel Caffè del Corso a Bologna, prima opera completamente autonoma.
Dopo un breve soggiorno a Firenze rientra a Bologna nel 1862, per realizzare la decorazione delle sale e delle volte del portico della sede della Banca d'Italia, edificio progettato dal napoletano Antonio Cipolla e terminato nel 1865. Questi affreschi colpiscono a tal punto il Re Vittorio Emanuele II che, oltre ad onorarlo con una medaglia, lo vuole a Firenze nello stesso anno per dipingere nella villa Medicea di Poggio a Caiano, divenuta residenza reale. In questi affreschi l'artista recupera lo stile delle 'raffaellesche' rinascimentali, desunte a loro volta dalle 'grottesche' delle volte della Domus Aurea di Nerone.
Due anni dopo è chiamato a Milano dall'architetto emiliano Giuseppe Mengoni, per eseguire alcune decorazioni della Galleria Vittorio Emanuele, lavoro che favorisce la nomina a pittore ornatista della casa reale, cui seguono nel 1870 gli interventi nel Casino Reale di S. Rossore, dove dipinge le decorazioni di gran parte delle sale. Seguono poi decori per la sede della Banca d'Italia a Firenze (sala ottagonale su progetto del Cipolla), per il Quirinale di Roma (salone e atrio di ingresso) e il palazzo Reale di Torino (scalone).
Nel 1878 ottiene la cattedra di ornato nell'Accademia di Belle Arti felsinea: tra i suoi allievi vi sono Edoardo Breveglieri e Alfredo Tartarini. Nel 1881 dipinge le decorazioni nell'atrio del teatro della sua città natale, Crevalcore, e nello stesso tempo assume la direzione artistica della Società Cooperativa delle Ceramiche d'Imola.  
Testo tratto da: R. Martorelli, Cento anni di scultura bolognese. L’album fotografico Belluzzi e le sculture del Museo civico del Risorgimento, numero monografico de “Bollettino del Museo del Risorgimento”, LIII, 2008

 

This is a special opportunity to visit the famous chamber in Palazzo Sanguinetti, work of the painter Gaetano Lodi, whose rich wall decorations draw on the vast iconographic repertoire of Egyptian art from the 14th and 13th centuries B.C., which Lodi was able to study up close during his various sojourns in Cairo in the years 1873-1877. While there, he decorated a dining room in the harem of Ghisec and designed various interior decorations in the Khedival Palace in Giza, including designs for a table service made for the Khedive by the Italian firm Richard Ginori.

Gaetano Lodi (Crevalcore, 1830 – Bologna, 1886) trained at the Bologna Fine Arts Academy in the ornamentation program. He initially took an apprenticeship in the bottega of Giuseppe Badiali, then in that of Giuseppe Manfredini and lastly with the decorator Andrea Pesci, with whom he went into business. Among their earliest works are decorations for temporary installations painted on the occasion of Pope Pius IX’s stay in Bologna in 1857, and other ‘triumphal arches’ in Castelfranco Emilia and Cento. They painted more impressive frescoes in Palazzo Rossi and Palazzo Del Monte in Bologna, while the decorations of the municipal theatre in San Giovanni Persiceto date to 1859. The ceilings in the Sala delle Signore in the Caffè del Corso in Bologna were Lodi’s first completely autonomous work.
After a brief stay in Florence, Lodi returned to Bologna in 1862 to decorate the rooms and ceilings of the portico at the Banca d’Italia facilities in a building designed by the Neapolitan Antonio Cipolla and completed in 1865. King Vittorio Emanuele II found these frescoes so striking that, in addition to honouring Lodi with a medal, he invited him to Florence that same year to contribute to the decorations in the Villa Medicea in Poggio a Caiano, which had become a royal residence. In the frescoes here, the artist adopted the Raphaelesque Renaissance style, which drew in turn on the grotesques on the ceilings in Nero’s Domus Aurea in Rome.
Two years later, he was summoned to Milan by the Emilian architect Giuseppe Mengoni to help with the decoration work in Galleria Vittorio Emanuele, a project that led to his appointment as painter-ornamentalist for the royal house. In 1870 he worked at the Royal Casino in S. Rossore, where he painted the decorations in many of the rooms. Further commissions include decorations in the Florence headquarters of the Banca d’Italia (octagonal room based on designs by Cipolla), the Quirinale in Rome (salon and entrance foyer) and the Royal Palace in Turin (grand stairway).
In 1878 he obtained a teaching position in ornamentation at the Bologna Fine Arts Academy. Among his students we mention Edoardo Breveglieri and Alfredo Tartarini. In 1881 he painted the decorations in the lobby of the theatre in his native town, Crevalcore, also assuming the role of artistic director of the Società Cooperativa della Ceramiche d’Imola.
by R. Martorelli, Cento anni di scultura bolognese. L’album fotografico Belluzzi e le sculture del Museo civico del Risorgimento, numero monografico de “Bollettino del Museo del Risorgimento”, LIII, 2008

 

Quando

Dal 1 Dicembre 2015 al 17 Luglio 2016
martedì > venerdì ore 9.30 - 16.00
sabato, domenica e festivi ore 10.00 - 18.30
Tuesday-Friday 9:30 am > 4:00 pm
Saturday-Sunday 10:00 am > 6:30 pm

Informazioni

Museo internazionale e biblioteca della musica

tel. 051 2757711
fax 051 2757728
email

ingresso ridotto ai possessori di biglietto della mostra Egitto Splendore millenario
reduced admission for ticket holders to the exhibition Egitto Splendore Millenario