Musei Civici d'Arte Antica

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Eventi e mostre / William Hogarth. Un ritratto in visita dal museo di Belle Arti di Gand

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Mostre

William Hogarth. Un ritratto in visita dal museo di Belle Arti di Gand

Nell’ambito della rassegna Ospiti Inattesi, i Musei Civici d’Arte Antica, in collaborazione con il Museo di Belle Arti di Gand, espongono presso il Museo Davia Bargellini un dipinto, il Ritratto di Signora in abito bianco e orecchini di perle di William Hogarth (1697-1764). Per la prima volta in assoluto, Bologna ospita un’opera del celebre artista inglese.

Conosciuto e ammirato per la sua pittura dal realismo narrativo, sottilmente descrittivo e tagliente, dai contenuti moralizzanti e satirici, William Hogarth assurse al rango di pittore della Corte inglese solo negli ultimi anni della sua vita. Tradotti a stampa in copiose tirature, i suoi dipinti criticano eventi politici, descrivono e denunciano abitudini sociali e vizi della società inglese del tempo. Sino a circa la metà del XIX secolo, una sorta di Hogarthomania contrassegnò il grande successo riscosso dall’opera del pittore, per molti versi rivoluzionaria. Rinomato ritrattista, Hogarth si dedicò inizialmente a un pubblico prevalentemente aristocratico, ma dal 1740 circa estendeva il suo interesse verso una clientela appartenente all’emergente ricca borghesia commerciale, per la quale forgiava un nuovo lessico della ritrattistica inglese dell’epoca.

Nella tela qui presentata, realizzata attorno al 1740, Hogarth raffigura la donna in un paesaggio architettonico caratterizzato da un’elegante balaustra classicheggiante. La posa e la resa fisionomica, più intime e naturali rispetto ai ritratti d’apparato dell’aristocrazia del tempo, alludono alla condizione semplice e nel contempo di affluente benessere della giovane signora borghese, abbigliata d’un lussuoso vestito di seta bianca con riflessi argentei. Nell’esecuzione, il tocco delicato e spontaneo, ricco di materia, è caratteristico della sua produzione.

Piuttosto rari, i ritratti di William Hogarth sono oggi per lo più raccolti in musei britannici o americani; un solo ritratto è conservato al Museo del Louvre e uno all’Alte Pinakothek di Monaco di Baviera. Pochi altri musei europei possiedono suoi ritratti e tra questi il Museo di Belle Arti di Gand, dove il Ritratto di Signora pervenne nel 1911, come dono degli Amici del Museo, la potente associazione filantropica che determinò la qualità e la varietà delle collezioni d’arte della città fiamminga. Ente indipendente, l’Associazione fu creata nel 1897, a un secolo dalla fondazione del Museo; il suo scopo principale era appunto quello di arricchire le collezioni cittadine con lavori realizzati da artisti scomparsi da almeno cinquant’anni. Non solo impegnati nell’acquisizione di opere sul mercato internazionale, verso la fine del XIX secolo, gli Amici si occuparono anche della creazione di una nuova, straordinaria sede per ospitare le raccolte municipali. Risultato del loro generoso impegno è l’attuale sede del Museo, costruita nel Parco della Cittadella, appena fuori dal centro antico di Gand. Progettista dell’edificio fu Charles Van Rysselberghe (1850-1920), illustre architetto nativo della città e fratello del grande pittore belga Théo Van Rysselberghe (1862-1926). L’architetto completò il Museo in due fasi, nel 1902 e nel 1913, in occasione dell’Esposizione Universale.

In quegli anni, a ridosso della Prima Guerra Mondiale, gli Amici del Museo riuscivano a raccogliere un’impressionante serie d’opere d’arte comprendente sia dipinti sacri e mitologici, sia ritratti, o scene d’interni e nature morte. Seguendo le mode del collezionismo del tempo, gli Amici si concentrarono sull’acquisto di lavori eseguiti dal XV al XVIII secolo, dal Rinascimento al Neoclassico. In una di quelle fortunate campagne d’acquisti riuscirono ad assicurarsi il bello e raro Ritratto di Signora di William Hogarth. Uno spiccato gusto per la pittura francese dell’Ottocento, garantì agli Amici acquisizioni d’eccezione, come il Ritratto di cleptomane di Théodor Géricault (1791-1824).

Quando

Dal 10 Febbraio al 28 Aprile 2019

Informazioni

Museo Davia Bargellini

tel. 051 236708
email



Dove

Museo | Museo Davia Bargellini

Strada Maggiore, 44
40125 Bologna