Museo Civico Archeologico

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Mostre

Giovanni Morbin. Indispensabile

Giovanni Morbin. Indispensabile

a cura di Daniele Capra
26 gennaio - 25 febbraio 2024, Museo Civico Archeologico di Bologna

In occasione della dodicesima edizione di ART CITY Bologna, il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali, promosso da Comune di Bologna e BolognaFiere in occasione di Arte Fiera, il Museo Civico Archeologico ospita Indispensabile, la personale di Giovanni Morbin, uno dei più importanti body artist italiani.

La mostra, curata da Daniele Capra, è costituita da una cinquantina di lavori di natura scultorea e documentativa realizzati dalla metà degli anni Ottanta a oggi e da nuove performance realizzate da Morbin per l’occasione.

 

Le opere sono esposte negli spazi della sala dedicata alle mostre temporanee e nella Sezione preistorica del Museo Archeologico.
La mostra bolognese è l’ultimo di una serie di progetti espositivi che hanno visto in questi mesi Giovanni Morbin (Valdagno, 1956) - uno dei più importanti body artist italiani - protagonista in spazi istituzionali in Austria, Slovenia e Italia. Tali appuntamenti rappresentano la più ampia ricognizione mai dedicata alla sua ricerca, che si sviluppa per oltre quarant’anni a partire dagli esordi alla fine degli anni Settanta.
Indispensabile nasce dalla fascinazione di Morbin per alcuni dei reperti archeologici conservati nel Museo Civico Archeologico di Bologna, e in particolare per gli attrezzi e gli strumenti che l’uomo ha pensato e realizzato, sin dalla preistoria, per espletare le differenti necessità che via via si sono presentate. La mostra fornisce un focus sui lavori dell’artista dotati in maniera paradossale di funzioni che non rispondono però a necessità di ordine pratico, come di solito accade con gli utensili, quanto invece a finalità di natura espressiva.
I lavori selezionati evidenziano infatti una particolare tendenza di Morbin a considerare l’opera come dispositivo necessario a espletare funzioni insolite di tipo concettuali o immaginarie. I suoi strumenti - molti dei quali finalizzati alla manipolazione degli oggetti, al posizionamento del corpo, all’azione diretta o anche all’inazione - sono ‘impropri’ e non hanno una finalità reale effettiva e misurabile. Sfuggono sia alle classificazioni quanto alla stessa logica funzionale dell’utilità da cui essi stessi sono originati.Indispensabile è corredata da un catalogo, che sarà pubblicato nel corso della mostra, con le immagini di allestimento, testi di Daniele Capra, Denis Isaia, e una conversazione tra Giovanni Morbin e Simone Menegoi.

Le opere sono esposte negli spazi della sala dedicata alle mostre temporanee e nella Sezione preistorica del Museo Archeologico.

La mostra bolognese è l’ultimo di una serie di progetti espositivi che hanno visto in questi mesi Giovanni Morbin (Valdagno, 1956) - uno dei più importanti body artist italiani - protagonista in spazi istituzionali in Austria, Slovenia e Italia. Tali appuntamenti rappresentano la più ampia ricognizione mai dedicata alla sua ricerca, che si sviluppa per oltre quarant’anni a partire dagli esordi alla fine degli anni Settanta.

Indispensabile nasce dalla fascinazione di Morbin per alcuni dei reperti archeologici conservati nel Museo Civico Archeologico di Bologna, e in particolare per gli attrezzi e gli strumenti che l’uomo ha pensato e realizzato, sin dalla preistoria, per espletare le differenti necessità che via via si sono presentate. La mostra fornisce un focus sui lavori dell’artista dotati in maniera paradossale di funzioni che non rispondono però a necessità di ordine pratico, come di solito accade con gli utensili, quanto invece a finalità di natura espressiva.

I lavori selezionati evidenziano infatti una particolare tendenza di Morbin a considerare l’opera come dispositivo necessario a espletare funzioni insolite di tipo concettuali o immaginarie. I suoi strumenti - molti dei quali finalizzati alla manipolazione degli oggetti, al posizionamento del corpo, all’azione diretta o anche all’inazione - sono ‘impropri’ e non hanno una finalità reale effettiva e misurabile. Sfuggono sia alle classificazioni quanto alla stessa logica funzionale dell’utilità da cui essi stessi sono originati.Indispensabile è corredata da un catalogo, che sarà pubblicato nel corso della mostra, con le immagini di allestimento, testi di Daniele Capra, Denis Isaia, e una conversazione tra Giovanni Morbin e Simone Menegoi.

 

La mostra è realizzata in collaborazione con Settore Musei Civici Bologna | Museo Civico Archeologico, con il supporto di Galerie Michaela Stock.

Immagine | Giovanni Morbin, Bud, 1997, mattone, polvere di mattone, sangue, 30 x 20 x 6.5 cm, ph. Andrea Rosset

 

Orari di apertura della mostra

Lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì: ore 10-13, 15-18

Sabato e domenica 10-19

Chiuso il martedì

La biglietteria chiude un’ora prima

 

Orario di apertura straordinario della mostra e della sezione preistorica del museo durante ART CITY Bologna (1-4 febbraio 2024)

Giovedì 1 febbraio 10-19

Venerdì 2 febbraio 10-19

Sabato 3 febbraio 10-23

Domenica 4 febbraio 10-19

 

Ingresso gratuito alla mostra e alla Sezione preistorica

(l’ingresso alla mostra non include la visita al museo)

Quando

Dal 26 Gennaio al 25 Febbraio 2024

Informazioni

Museo Civico Archeologico

tel. 051 2757211
email

Dove

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Museo | Museo Archeologico

Via dell'Archiginnasio, 2
40124 Bologna