Museo internazionale e
biblioteca della musica di Bologna

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Musica

Panighìri

Panighìri
Giorgos Manouselis voce e laouto cretese
Panagiota Xidi voce e fisarmonica
Vladimiro Cantaluppi violino
Alessandro Predasso bouzouki
Stefano Mongiat chitarra

Giorgos Manouselis e Panagiota Xidi ci conducono con Panighìri (“tutti giriamo ballando”) in un viaggio attraverso le isole greche, dove durante i mesi estivi dalla più minuscola delle chiese alla più grande delle cattedrali cittadine si mantiene viva una tradizione secolare: celebrare la Giornata del santo principale della città con una “glendi”, una festa greca dove si mangia, si suona, si balla tutta la notte.

Giorgos Manouselis è nato e cresciuto ad Atene. Si è laureato in Economia e Scienze Sociali all’Università di Creta e ha ottenuto il diploma di master in “Musica, Cultura e Comunicazione: Approcci Antropologici e Comunicativi della Musica” presso l’Uniνersità di Atene. Ha studiato musica e improvvisazione nei Balcani al Conservatorio di Atene, laouto steriano con Christos Zotos e chitarra rebetika con Dimitris Mistakidis. Fin da giovane lavora come musicista di repertorio popolare greco suonando chitarra, bouzuki, laouto, banjo e cantando ad Atene, al Pireo e a Creta. Ha lavorato come antropologo della musica al progetto dell’Università di Atene “Musica e Arte Occidentale al tempo della crisi: uno studio interdisciplinare della cultura greca contemporanea e dell’integrazione europea”. Ha partecipato come musicista e cantautore in vari gruppi musicali suonando soprattutto musica popolare greca, rebetika e la sua musica in Grecia, in Turchia in Germania e in Italia.

Panagiota Xidi è nata e cresciuta nel villaggio di Sellasia, una provincia di Sparta dove ha iniziato gli studi musicali all’età di sei anni. Ha studiato pianoforte, flauto traverso e teoria musicale occidentale (diploma di “Armonia” e diploma in “Contrappunto”) al Conservatorio di Sparta e in seguito al Conservatorio di Atene. Si avvicina fin da piccola alla tradizione musicale e coreutica greca, studiandola in varie scuole e partecipando alle feste paesane. Si è laureata in Musicologia presso l’Università di Atene, specializzandosi in Etnomusicologia, conseguendo il Master in “Musica, Cultura e Comunicazione: Approcci Antropologici e Comunicativi della Musica”. Ha lavorato come musicista, insegnante di musica ed etnomusicologa in Grecia e in Italia dove ha vissuto per due anni. In quegli anni ha svolto anche una ricerca sul campo col titolo “La musica e la danza del ragno: il fenomeno del tarantismo in Salento e l’argismo in Sardegna”. Come musicista (pianoforte, flauto traverso, fisarmonica, ney, voce) ha preso parte a gruppi musicali e cori di svariati generi musicali (classica occidentale, classica ottomana, bizantina, popolare greca ecc.). Negli ultimi anni ha concentrato la sua ricerca sulla tradizione modale del Mediterraneo Orientale e del Medio Oriente suonando il ney assieme ad Harris Lambrakis e Ömer Erdoğdular.

Alessandro Predasso nasce a Genova nel 1986. Viene avviato allo studio del flauto barocco a undici anni e di chitarra classica a sedici. Nel 2006 intraprende lo studio universitario presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo di Bologna e compie un percorso quinquennale di ricerca sull'etnomusicologia italiana, indirizzando il suo studio organologico e performativo sull'approfondimento degli strumenti a fiato, a pizzico e a mantice utilizzati nel panorama delle svariate tradizioni locali. La sua ricerca sul campo si estende ai principali paesi lungo il bacino del Mediterraneo. Dal 2007 è membro dell'itinerante “Compagnia Altovento”. La sua formazione flautistica secondo programma conservatoriale con Serena Zagnoni culmina nell'approfondimento del metodo improvvisativo con Giulio Capurso. Collabora con l'ensemble “Mala Agapi”, progetto di rivalutazione linguistica dedicato alla minoranza etnica della Grecìa Salentina. E' membro del progetto “Lame da Barba” (2010), quartetto che compone musica d'uso a sfondo cinematografico e teatrale. Una delle sue composizioni verrà pubblicata nell'imminente uscita di un documentario per RAI Cinema ("Pontif-ex"). Approfondisce i metodi di accompagnamento musicale per il teatro attraverso lo svolgimento di colonne sonore per monologhi, poesie, atti unici e performances di strada. Numerose le sue collaborazioni in ambito teatrale, dal bio-teatro con Giorgio Celli e Matteo Cotugno (2007) alla Commedia dell'Arte con l'attore napoletano Tommaso Bianco (2013) e con l'attore Piergiuseppe Francione (2014). Attualmente si esibisce con le compagnie “Le Chapeau des Rêves”, “Teatro degli Incompatibili” (2016), "AnimalìaTeatro" (Danilo de Summa), "Cosa c'è per (s)cena" (Martina Sacchetti, Elisa Pizzolo, Matteo Ferrari), "Coriandoli" (Francesco Gentile, Davide Puccetti, Beatrice Scialoia, Francesco Orlotti). Insegna musica presso le scuole Cavani di S. Lazzaro di Savena e alla scuola S. Cristoforo a Bologna.

Stefano Mongiat, chitarrista classico di formazione, si laurea presso il Conservatorio di musica G.B. Martini di Bologna (sotto la guida di Piero Bonaguri e Walter Zanetti) con una tesi che approfondisce l’approccio alla trascrizione per chitarra da altri strumenti, includendo non solo brani tratti dalla cosiddetta musica d’arte, ma anche dall’infinito repertorio che è quello delle musiche tradizionali (del bacino del Mediterraneo e Europa dell’est principalmente con particolare approfondimento degli stili musicali croati e serbi). Ha seguito diversi corsi di perfezionamento strumentale con chitarristi affermati come David Roussel, Vladimir Mikulka, Alirio Diaz e altri; canto gregoriano e pratica del basso continuo sulla chitarra per accompagnare il canto con Silvia Rambaldi, Stefano Rocco e Gloria Banditelli. Attivo come insegnante, arrangiatore/compositore e concertista dal 2002, ha collaborato come musicista in svariati progetti teatrali, in formazioni dal concerto in duo all’orchestra, in molti festival dedicati all’arte di strada, collaborando con associazioni culturali e artisti di vario genere e nazionalità. Africa e del sud America; da qualche anno anche la musica greca dell’entroterra e delle isole fanno parte dei suoi studi.

Vladimiro Cantaluppi, violinista ed etnomusicologo, ha studiato violino con i maestri Oreste Bossini, Daniele Gay e Aurora De Stephanis, diplomandosi come privatista nel 2008 a Cesena. Ha insegnato violino e musica d’insieme in scuole pubbliche e private, approfondendo in seminari di formazione nazionali (Gordon: seminario AIGAM Milano 2017-18) e internazionali (Istituto Kodaly, Kecskemet 2011) le metodologie didattiche. Si è laureato al DAMS di Bologna con Roberto Leydi, con una tesi sulla ballata popolare ungherese. Ha poi partecipato a varie conferenze, pubblicato saggi e una piccola introduzione alla musica popolare ungherese(editore Setticlavio, 2011). Dal 2013 ha intrapreso studi sugli strumenti a corde nella tradizione del Mediterraneo , in collaborazione con Stelios Lainakis e altri rinomati musicisti ed istituzioni elleniche. Ha partecipato a diverse registrazioni discografiche ; ha lavorato piu’ volte in teatro, in particolare per l’Arena del Sole (Platonov da Anton Cechov 2008-2010).

Quando

17 Luglio 2018
ore 21

Informazioni

Museo internazionale e biblioteca della musica

tel. 051 2757711
fax 051 2757728
email

€ 10,00 / € 8,00
fino ad esaurimento posti

Prenota il tuo biglietto:
fino alle ore 12.00 del giorno del concerto è possibile prenotare i biglietti (con pagamento il giorno dell’evento) da questo link [https://goo.gl/yhCJD5]
La prenotazione è valida fino alle ore 20.45 del giorno del concerto, orario oltre il quale i biglietti non ritirati saranno rimessi in vendita.

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(s)Nodi: dove le musiche si incrociano 2018

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