Museo internazionale e
biblioteca della musica di Bologna

Eventi / The Shore

Musica

The Shore

Il Progetto The Shore è un viaggio nei ritmi e colori del sud del mondo, attraverso strumenti etnici molto particolari e poco conosciuti, in una mescolanza musicale di etnie distanti: l'Armenia del duduk, la Thailandia del khaen, l'India del bansuri, il Vietnam del danmoi, la Slovenia della Koncovka – a cui si aggiungono i ritmi e i colori del sud del mondo.

Fabio Mina trio
Fabio Mina - flauto, duduk, khaen, bansuri, danmoi, koncovka, electronics, field recordings
Marco Zanotti - bombos legueros, calebasse, pandeiro, kamalen'goni, m'bira, electronics
Peppe Frana - oud

Fabio Mina, nato a Rimini nel 1984, ha iniziato a studiare flauto da bambino, si è diplomato nel 2004 al Conservatorio di Pesaro e dal 2000 si è dedicato alla composizione. Durante gli anni del conservatorio, parallelamente agli studi accademici, ha iniziato l’esperienza dell’improvvisazione, inizialmente in un contesto jazzistico poi in uno spazio musicale che non avesse confini. Ha studiato la musica del nord dell’India, del Giappone e Persiana e dal 2002 ha cominciato lo studio del bansuri (il flauto traverso indiano), del dizi e del bawu (due tipi di flauti cinesi), del duduk (oboe armeno) dello shakuhachi (flauto giapponese della tradizione Zen), del ney (flauto presente in tutto il Medio Oriente), della fujara (flauto armonico di grandi dimensioni tipico in Slovacchia) e del khaen (organo a bocca tailandese). Si interessa da tempo di musica antica e sacra di diversa provenienza geografica.

Marco Zanotti, nasce a Faenza nel 1976 e fin da bambino suona i pentolini e i coperchi della cucina di casa. A undici anni impugna le bacchette della prima batteria. Impara prevalentemente dai maestri popolari della propria terra e di altre zone del mondo. Si ritrova ad esempio in Brasile a studiare con Nené (E. Gismonti, H. Pascoal, E. Regina, M. Nascimento), a Cuba con Alexi Arce (A. Sandoval), Ruy Lopez-Nussa e Changuito, con i gitani di Triana o i maestri del sabar in Senegal. Agli studi accademici e alle numerose masterclasse che ha frequentato (Berklee 1996, Elvin Jones, Joey Baron, El Negro Hernandez, Vinnie Colaiuta, Terry Bozzio, Jimmy Cobb, Arto Tuncboyaciyan, Pierre Favre, Trilok Gurtu, ecc) predilige l'apprendimento pratico e lo scambio con i musicisti con cui si trova a collaborare o studiare. Per parecchi anni il suo principale interesse è il vasto universo musicale brasiliano. Viaggia regolarmente in Brasile per studiare e suonare in clubs, teatri e festival. In seguito ad alcuni tour in Andalusia approfondisce lo studio del flamenco trovando nel cajon una affinità espressiva che lo porta a svilupparne la tecnica sia tradizionale (flamenco ma anche Perù) che moderna. Studia la tecnica del bombo leguero e suona i ritmi del folklore sudamericano (chacarera, cueca, vidala, saya, tinku, festejo, ecc.), adattandoli ad un set misto di batteria e percussioni tradizionali. Dopo parecchi anni di ricerca personale sull'afrobeat di Fela Kuti, Zanotti fonda e dirige la Classica Orchestra Afrobeat, un ensemble di dodici musicisti per lo più di estrazione classica.
Parallelamente, Zanotti continua la ricerca di spunti musicali dall'immenso bacino di ritmi tradizionali delle varie zone dell'Africa: trascorre alcuni mesi in Senegal, Turchia e Mozambico per studiare con musicisti locali, collabora con Patrick Ruffino (Benin), Niamy Stitson (Camerun), studia la trasposizione delle poliritmie dei dun dun guineani sulla batteria e scrive ispirandosi ai canti polifonici del Gabon.
Svolge da molti anni attività didattica. In particolare si specializza nell'insegnamento della batteria nella musica etnica e del cajon. Ha tenuto e tiene vari laboratori di percussione e di musica d'insieme.

Peppe Frana, nasce a Salerno nel 1986, appassionatosi in giovane età al rock d’oltreoceano e oltremanica, diventa presto l’incubo dei migliori insegnanti di chitarra elettrica del circondario. Ventenne viene folgorato dall’interesse per le musiche modali extraeuropee attraverso la musica di Ross Daly e intraprende lo studio dell’oud turco e di altri cordofoni a plettro durante frequenti viaggi in Grecia e in Turchia, dove frequenta alcuni tra i più rinomati maestri: Yurdal Tokcan, Omer Erdogdular, Murat Aydemir, Daud Khan Sadozai, Ross Daly stesso. Dall‘incontro con i membri dell’Ensemble Micrologus scaturisce l’interesse per la musica del medioevo europeo e per il liuto a plettro, di cui diventa presto uno dei più apprezzati solisti e insegnanti. Dal 2013 studia liuto medievale presso la Schola Cantorum Basilensis sotto la guida di Crawford Young, inaugurando la sua prima esperienza di studio musicale accademico. È laureato con lode in filosofia presso l’Istituto Universitario “L’Orientale” di Napoli.
Collabora stabilmente con molteplici artisti e progetti musicali nell’ambito della musica antica, orientale ed extracolta tra cui ricordiamo: Ensemble Micrologus, Ensemble Calixtinus, Ensemble Ambragrigia (Marco Ferrari, Fabio Tricomi, Peppe Frana), La Contraclau, Cantsiléna, Ensemble Bahar, Mosè Chiavoni, Vinicio Capossela, svolgendo una florida attività concertistica nei più prestigiosi festival italiani ed internazionali.

www.fabiomina.it

Quando

18 Agosto 2015
ore 21

Informazioni

Museo internazionale e biblioteca della musica

tel. 051 2757711
fax 051 2757728
email

€ 10,00 intero
€ 8,00 ridotto
L'ingresso è consentito fino ad esaurimento posti

(s)Nodi è inserito nel cartellone di bè bologna estate 2015 | Bé bologna estate 2015

Rassegna

(s)Nodi: dove le musiche si incrociano 2015

Dove

Ingrandisci mappa

Museo | Museo internazionale e biblioteca della musica

Strada Maggiore, 34
40125 Bologna

Documenti