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Musica

Silenzio puose a quella dolce lira. Dante e la musica del suo tempo

Silenzio puose a quella dolce lira. Dante e la musica del suo tempo

con Stefano Albarello (canto, liuto, organetto medievale)

Un incontro per conoscere il mondo sonoro che ispirò Dante e le sue opere. Tutti i suoi biografi a partire da Boccaccio, che disse di Dante che “…sommamente si dilettò in suoni e in canti nella sua giovinezza e a ciascuno che a que’ tempi era ottimo cantore o sonatore fu amico e ebbe sua usanza…” parlano dell'amore del sommo poeta per la musica, ma è dai riferimenti stessi contenuti nella Divina Commedia che si evince quanto intenso dovesse essere il rapporto vissuto da Dante con la musica e i musicisti del suo tempo.

Il celebre incontro con Casella nel secondo canto del Purgatorio, dove sarà il poeta a chiedere all’amico musico di intonare un canto, “Amor che ne la mente mi ragiona”, su versi dello stesso Dante, ci fa intendere quanto egli tenesse in considerazione la musica, tanto che anche in quella dimensione ultraterrena, manteneva intatto il suo potere di attrarre e consolare le anime.

 

Stefano Albarello dal 1985 si occupa di musica antica approfondendo oltre il campo musicologico, la prassi del canto e degli strumenti a pizzico medioevali, rinascimentali, barocchi, arabi ed ottomani. Opera da anni nel concertismo come solista e direttore di insiemi; ha all'attivo concerti in tutto il mondo. Ha eseguito incisioni discografiche per RCA, Opus 111, Symphonia, Tactus, Dynamic e Bongiovanni, Passacaille.

Dal 1988 è direttore dell'Ensemble Cantilena Antiqua con il quale svolge attività di ricerca, incisioni discografiche e concerti su repertori medievali in prima esecuzione. È stato invitato ad importanti rassegne e manifestazioni internazionali. Ha collaborato con l'Orchestra Andalusa di Tangeri. Primo docente italiano di musica medievale presso il Conservatorio di Vicenza è docente a Lucca di Canto Sacro medievale e Musica d'insieme per voci e strumenti antichi. Tiene corsi e stages di interpretazione vocale e strumentale medievale con particolare riguardo al canto liturgico e paraliturgico monodico e polifonico.

Dal 2001 è fondatore e direttore scientifico del Laboratorio sul Teatro Musicale Medievale che si tiene ogni anno a Lucca. Ha collaborato alla realizzazione di colonne sonore per il cinema: I Picari diretto da Mario Monicelli Per il teatro: O Patria Mia, di Corrado Augias – Decameron, con David Riondino. Ha all’attivo numerose collaborazioni in teatro: Moni Ovadia, Corrado Augias, David Riondino, Roberto Andò, Micha Van Hoecke.

 

dalle ore 16.30 Afternoon Tea Room a cura di Giardino delle Camelie con il celebra-Té: PHARAON. Tè verde ai frutti del delta del Nilo

Quando

13 Giugno 2015
ore 17.15

Informazioni

Museo internazionale e biblioteca della musica

tel 051 2757711
fax 051 2757728
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€ 4.00
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