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Musica

Good Vibrations | La rivoluzione di Franco Battiato

Good Vibrations #2
il novecento raccontato tra parole e musica

Wu Ming 1 racconta
La rivoluzione di Franco Battiato
live> Frastupac!

Che Franco Battiato sia stato uno dei più influenti musicisti della storia della canzone italiana ci sono pochi dubbi.
Pochi però ricordano da dove sia partito e quale rivoluzione abbia compiuto, sia per i contenuti che per le musiche con cui è stato in grado di far cantare testi astrusi a diverse generazioni.
Lo scrittore Wu Ming 1, debitore verso il Maestro dell’incipit del proprio percorso artistico, prova a ripercorrerne le tracce, intrecciandovi le proprie esperienze.
Le riletture che il trio Frastupac! propone a interporre la narrazione gettano luce sulla sensibilità che ha permesso a Battiato di trasformare per sempre il nostro modo di intendere la forma-canzone.

Wu Ming 1, pseudonimo di Roberto Bui, è uno scrittore e traduttore italiano, membro del collettivo Wu Ming e del precedente collettivo Luther Blissett. È, fra l'altro, coautore, all'interno del collettivo Luther Blissett, del romanzo Q e, nell'ambito del collettivo Wu Ming, dei romanzi 54, Manituana, Altai, L'armata dei sonnambuli, delle raccolte di racconti Anatra all'arancia meccanica e L'invisibile ovunque e dei romanzi per ragazzi Cantalamappa e Il ritorno di Cantalamappa. È autore dei romanzi New Thing, Point Lenana (con Roberto Santachiara) e Un viaggio che non promettiamo breve, oltreché del reportage narrativo Cent'anni a Nordest. Viaggio tra i fantasmi della «guera granda».Ha tradotto in italiano opere di Elmore Leonard, Walter Mosley e Stephen King. Dal 2014 dirige la collana Quinto Tipo edita dalle Edizioni Alegre. Scrive per il periodico Internazionale.

Trio Frastupac!

Valeria Sturba, polistrumentista, cantante e compositrice, diplomata in violino, suona theremin, tastierine, minisynth, e ama stropicciare in modo creativo effetti elettronici, looper e giocattoli sonori assortiti. Gli orizzonti musicali di Valeria Sturba spaziano dalla canzone d’autore al rock al jazz, dal tango all'improvvisazione libera, e sono sempre innervati da vivificanti tensioni minimaliste. La sua parabola artistica abbraccia esperienze diverse, dalla sonorizzazione di film muti alla registrazione di colonne sonore originali all’accompagnamento di spettacoli teatrali e reading. Ha diversi progetti in attivo, tra cui OoopopoiooO, duo surreale e dadaista che condivide con Vincenzo Vasi. Ha partecipato a festival nazionali ed internazionali come Umbria Jazz, Electromagnetica (Cile), B-Classic (Belgio), Dancity, Milano Film Fest, Hai Paura del Buio?, RoBOt. Ha collaborato con un gran numero di artisti, tra i quali Tristan Honsinger, Enrico Gabrielli, John De Leo, Fabrizio Puglisi, Mauro Ottolini, Cristina Donà, Médéric Collignon, Stefano Benni, Hamid Drake, Lino Guanciale, Ermanno Cavazzoni, Anna Maria Hefele, Giancarlo Schiaffini e molti altri.

Giuseppe Franchellucci, violoncellista, ha avuto collaborazioni con diversi artisti tra cui: Jonny Greenwood (Radiohead) col quale collabora attualmente, Serji Tankian (System of a Down), Mederic Collignon, Paolo Fresu, Gregory Porter, Gianna Nannini, Teho Teardo e Blixa Bargeld, Pierpaolo Capovilla. Si esibisce in numerosi concerti in orchestra o formazioni cameristiche, in vari festival e teatri tra cui: Ravenna Festival sotto la guida del m° Penderecki, Macerata Opera Festival con Daniel Oren, Umbria Jazz 2017 e 2018, Lugo Contemporanea, Accademia Filarmonica Romana, Konzerthaus di Berlino, Teatro dell’Opera di Timisoara, British Council of Ghana. Da sempre interessato alla pratica dell’improvvisazione e sperimentazione compositiva nella musica etnica e contemporanea ed elettronica.

Giorgio Pacorig, diplomato in pianoforte al conservatorio G. Tartini di Trieste, dal 1989 svolge un’intensa attività sia come pianista-tastierista che come compositore dando vita a numerose formazioni musicali che spaziano dal jazz alla musica elettronica, dalla musica per film alla musica improvvisata e avendo modo di collaborare con numerosi musicisti di varia estrazione e provenienza. Tutte queste esperienze lo portano a suonare negli spazi musicali più vari, dai jazz club ai centri sociali dalle rassegne di teatro ai festival jazz sia in Italia che all’estero. Ha al suo attivo circa settanta incisioni discografiche sia come leader che come session man.

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Good Vibrations il Novecento raccontato tra parole e musica
in collaborazione con Associazione Rapsodia

Good Vibrations, ovvero le buone vibrazioni tra musica e letteratura sulle tracce di quattro “divinità” moderne che hanno animato la storia della popular music.
Quattro tra i più noti scrittori della letteratura contemporanea raccontano la mitologia dell’Olimpo del Rock, narrando le proprie interconnessioni e ossessioni con un artista da loro amato.
Accanto a loro, i musicisti sono chiamati a reinterpretare le musiche che fanno parte del nostro immaginario collettivo, in un dialogo tra letteratura e musica ogni volta unico e sorprendente.

Quando

16 Ottobre 2020
ore 18.00

Informazioni

Museo internazionale e biblioteca della musica

tel 051 2757711
fax 051 2757728
email

BIGLIETTI:
€ 6
€ 5

minori di 18 anni | studenti universitari con tesserino | Card Cultura da presentare in biglietteria il giorno del concerto

L’ingresso è consentito fino ad esaurimento posti
A causa delle disposizioni relative all’emergenza COVID-19 i posti disponibili in sala sono limitati a 48

ACQUISTA IL TUO BIGLIETTO IN PREVENDITA
da mercoledì 7 ottobre:

- presso il bookshop del Museo della musica (strada Maggiore 34) nei giorni di apertura

- on line (con una maggiorazione di € 1) su midaticket.it

NB: i biglietti acquistati non sono rimborsabili

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