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Musica

Sarajevo, chico Yerushalaim

Sarajevo, chico Yerushalaim

Yefira & Asher Alkalay

Aleksandar Sasha Karlic voce, oud, saz
Simona Gatto voce, daf persiano, darabuka, tapan
Fabio Resta gajda macedone, kaval, nay, clarinetto
Diego Resta tambûr turco, kemançe, gadulka, def

e con la partecipazione straordinaria di Asher Alkalay canto e qanun

progetto speciale a cura di Museo Ebraico di Bologna
in occasione della mostra LA CASA DELLA VITA. Ori e storie intorno all’antico cimitero ebraico di Bologna

Asher Alkalay è cantore della sinagoga di Belgrado Sukat Shalom. Le sue ricerche musicali “sul campo” in Israele, Serbia, Turchia e Tunisia lo hanno portato ad una profonda rivisitazione della tradizione sefardita e delle altre nazioni dei Balcani, del Mediterraneo e del Medio Oriente che, nei secoli passati, hanno condiviso il medesimo paesaggio storico, geografico e culturale.
Infatti, molto prima della sua recente unificazione politica, l’Europa rappresentava uno spazio culturale unitario nel quale la musica, la pittura, la letteratura poggiavano su fondamenta comuni.
Proprio per questo motivo, ogni nuova corrente in un ramo qualsiasi dell’arte, in qualsiasi parte dell’Europa, provocava degli echi dall’altra parte del continente.
Ma a dimostrazione che l'interconnessione, l'interdipendenza reciproca e la compenetrazione delle diverse tradizioni culturali sono naturalmente parti dell’esperienza umana quotidiana in ogni tempo e luogo, l'"indagine" musicale portata avanti da Asher Alkalay attorno al maqam, la radice comune presente nella musica degli ebrei sefarditi dei Balcani, della Turchia e del Medio Oriente ci mostrerà che le cose non andavano diversamente (e tutt’oggi non vanno diversamente) nemmeno nel "prossimo altrove" mediorientale.
In questo straordinario concerto, Asher Alkalay sarà accompagnato da Yefira, gruppo nato dall’incontro tra il cantante e polistrumentista italo/serbo/greco Aleksandar Sasha Karlic ed alcuni tra i migliori interpreti italiani specializzati nelle musiche dell’Est Europa e del Medio Oriente.

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Asher Alkalay (nome secolare Stefan Sablic) e’ cantore e Baal Kore della sinagoga di Belgrado “Sukat Shalom”. I suoi vari interessi, come le sue numerose ricerche e studi in Israele, Serbia, Turchia e Tunisia, lo hanno portato ad un’approfondita e sistematica ricerca sulla tradizione musicale sefardita, come sulle tradizioni di altre nazioni che hanno condiviso il paesaggio storico, geografico e culturale dei Balcani, del Mediterraneo e del Medio Oriente nei secoli passati.
Stefan e’ anche un riconosciuto regista teatrale, che ha diretto numerose produzioni con vari teatri in patria e all’estero.
E’ fondatore del Ethno Fusion Fest, un festival musicale internazionale che si propone la promozione dell’eredita’ musicale di culture marginalizzate e sottorappresentate in Serbia, come nel contesto piu’ ampio balcanico e mediterraneo. Questo festival, che si svolge ogni estate nel cortile della sinagoga di Belgrado, ha da poco festeggiato il suo decimo anniversario.

Yefira (ponte in greco moderno) nasce dall’incontro tra il cantante, compositore e polistrumentista italo/serbo/greco Aleksandar Sasha Karlic ed alcuni tra i migliori musicisti italiani specializzati nei repertori dell’Est Europa e del Medio Oriente:

Aleksandar Sasha Karlic, nato in Jugoslavia, dopo l'avvio degli studi musicali a Belgrado, si trasferisce in Italia nel 1984, dove studia presso la Scuola di Musica di Fiesole, il Conservatorio “G. Verdi“ di Milano ed il Conservatorio “A. Boito“ di Parma.
Si perfeziona in seguito in prassi esecutiva della musica antica con Jakob Lindberg, Christopher Wilson, Jesper Boye-Christensen, Anner Bylsma, Roberto Gini.
Dopo il diploma in liuto e chitarra barocca si dedica sempre più spesso ai vari rami della musica etnica, con particolare riguardo all'oud e agli altri liuti orientali, alle percussioni tradizionali, nonché all’uso della voce. Parallelamente coltiva interessi di antropologia e storia delle religioni, con particolare riferimento all'area mediorientale e balcanica.
Dal 1995 divide la sua attività equamente tra la musica antica e quella tradizionale.
Ha all'attivo 19 CD per varie case discografiche italiane, europee e giapponesi.

Simona Gatto inizia gli studi di violino con il Ezio Lappano e di tecnica vocale con Carla Sconosciuto, di percussioni africane con Sakou Kande e segue laboratori di percussioni cubane con Peppe Sannino presso la scuola “Musicisti associati” di Napoli. Contemporaneamente suona e canta in diverse formazioni di latin jazz, bossa nova, jazz e world music.
Nel 2012 si appassiona alle musiche modali extraeuropee e segue corsi di canto classico Ottomano con Ahmet Erdogdular, tamburi a cornice con Zohar Fresco, musica modale con Christos Barbas, musica afghana con Daud Khan Sadozai presso la Labyrinth School di Creta, diretta da Ross Daly. Nel 2013 studia Canto indiano di stile Khayal con Sangeeta Bandyopadhyay a Calcutta e stile Dhrupad con i Gundecha Brothers a Bhopal (India).
Attualmente collabora con diversi artisti e progetti musicali nell’ambito della musica antica, world ed extraeuropea.

Fabio Resta, da sempre si occupa di musiche tradizionali approfondendo il repertorio e le prassi esecutive di flauti, cornamuse e percussioni del vicino Oriente (kaval e gajda in Macedonia, ney in Turchia) e del Medioevo europeo.
Particolarmente interessato alle musiche di tradizione orale, ha compiuto diversi viaggi nei Balcani e in Turchia, dove la musica viene tuttora insegnata rispettando un percorso tradizionale, assimilando i diversi linguaggi modali e le prassi esecutive che accomunano il panorama musicale del Medioriente e del Mediterraneo.
Ha studiato e collaborato con importanti personalità del mondo delle musiche tradizionali tra cui Marco Ferrari, Aleksandar Karlic, Stefĉe Stojkovski, Christos Barbas, Kemal Karaöz, Salih Bilgin.
Cura attraverso l'ensemble Meraklija la diffusione e la ricerca sulla musica macedone tramite l'attività concertistica e quella didattica.

Diego Resta, musicista ed etnomusicologo, ha studiato liuti a plettro e ad arco con diversi maestri in Macedonia ed in Turchia investigando, oltre che la tecnica ed il repertorio degli strumenti dell'Europa medievale, anche i linguaggi delle tradizioni balcaniche e turco-ottomane. Si specializza nell'interpretazione delle forme musicali macedoni di estrazione popolare attraverso il liuto a manico lungo Tambura con Stefce Stojkovski e Aleksandar Karlic.
Contemporaneamente esegue ricerca ed interpreta attivamente il repertorio classico ottomano, interessandosi particolarmente alle composizioni di appannaggio secolare e mistico.

Quando

17 Settembre 2019
ore 21

Informazioni

Museo internazionale e biblioteca della musica

tel 051 2757711
fax 051 2757728
email

€ 10,00 / € 8,00
fino ad esaurimento posti

Prenota il tuo biglietto:
fino alle ore 12.00 del giorno del concerto è possibile prenotare i biglietti (con pagamento il giorno dell’evento) da questo link [bit.ly/sarajevo_yerushalaim].
La prenotazione è valida fino alle ore 20.45 del giorno del concerto, orario oltre il quale i biglietti non ritirati saranno rimessi in vendita.

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