Museo internazionale e
biblioteca della musica di Bologna

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JazzInsight - Something to live for

Something to live for

Omaggio a Billy Strayhorn

con Emiliano Pintori (pianoforte)
dalle ore 16.30 Afternoon Tea Room a cura di Giardino delle Camelie
celebra-Té: Grand Pouchong Imperial (un oolong a bassa ossidazione di Formosa)

con Emiliano Pintori (pianoforte)
special guest Silvia Donati (voce)

in collaborazione con Bologna Jazz festival 2015

William Thomas "Billy" Strayhorn (Dayton, 29 novembre 1915 – New York, 31 maggio 1967) arrangiatore, compositore e pianista statunitense, è noto soprattutto per la sua trentennale collaborazione col compositore e direttore d'orchestra Duke Ellington, per il quale compose e orchestrò molti dei brani che resero famosa la sua orchestra.
Nato a Dayton, in Ohio, Strayhorn presto si trasferì con la famiglia a Pittsburgh. Dopo poco, tuttavia, la madre lo mandò presso i nonni materni a Hillsborough, in North Carolina, per proteggerlo dalle sfuriate del padre, che era spesso ubriaco. Strayhorn ebbe a dichiarare che la nonna materna ebbe una fondamentale influenza sulla sua formazione e che fu lei ad avviarlo alla musica: Billy imparò a suonare i primi inni ecclesiastici sul piano della nonna e passava le giornate ascoltando dischi sul suo grammofono.
Iniziò la sua carriera musicale studiando musica classica al Pittsburgh Music Institute, componendo un musical per il suo liceo. Dopo aver constatato le difficoltà praticamente insormontabili che un afroamericano avrebbe dovuto affrontare nel mondo della musica classica (che era completamente bianco), Strayhorn entrò in contatto col jazz attraverso un gruppo di Pittsburgh, i Mad Hatters, ed iniziò ad ascoltare la musica di Art Tatum e Teddy Wilson che lo convertirono completamente a questo genere musicale.
Billy incontrò Duke Ellington nel dicembre del 1938, dopo un concerto tenutosi a Pittsburgh.In quell'occasione illustro ad Ellington le sue idee sull'arrangiamento e Duke fu tanto colpito da invitare altri membri dell'orchestra a sentire Strayhorn. Fu l'inizio di un sodalizio trentennale, in cui Strayhorn funse da arrangiatore, compositore, pianista e collaboratore di Ellington, che lo ricordava così: "Billy Strayhorn era il mio braccio destro, quello sinistro, gli occhi che avevo dietro la testa; le mie onde cerebrali viaggiavano nel suo cervello, e le sue nel mio."
Come arrangiatore, Strayhorn lavorò su molte delle incisioni di Ellington, dando loro un tocco distintivo. Mentre Ellington scriveva direttamente per i solisti dell'orchestra, Strayhorn introdusse una scrittura più lineare e classica, contribuendo a consolidare gli obiettivi di Duke.
Strayhorn prese posizione nelle lotte per i diritti civili degli afroamericani: amico di Martin Luther King, nel 1963 arrangiò e diresse "King Fought the Battle of 'Bam'" per l'orchestra di Ellington, all'interno dello spettacolo storico My People, dedicato a King.
Nel corso degli anni cinquanta, Strayhorn si allontanò qualche anno da Duke Ellington, incidendo alcuni album come solista, componendo spettacoli per la Copasetics, casa di produzione di New York, e producendo spettacoli teatrali col suo amico Luther Henderson.
Nel 1964 a Strayhorn fu diagnosticato un  tumore che lo avrebbe portato alla morte nel 1967. Ancora in ospedale, Strayhorn consegnò a Ellington la sua ultima composizione Blood Count. Duke la usò come introduzione del suo album in memoria di Strayhorn, …And His Mother Called Him Bill, che fu registrato molti mesi dopo la morte di Strayhorn.


Emiliano Pintori
, pianista e organista Hammond, nato a Bologna nel 1979, cresciuto musicalmente nella sua città, ha approfondito il linguaggio jazzistico partecipando a numerosi workshop, tra cui quelli con George Cabels e Harold Mabern, le “Piano Master Class" di Barry Harris e attraverso ripetuti soggiorni a New York.
Molto richiesto come sideman, svolge da più di quindici anni un’intensa attività concertistica in Festival e Club, avendo modo di collaborare con, tra gli altri, Steve Grossman, Carlo Atti, Tom Kirkpatrick, Fabio Morgera, Piero Odorici, Fabrizio Bosso, John Webber, Gianni Cazzola, Francesco Bearzatti, Zeno De Rossi, Joe Magnarelli, Dida Pelled, Flavio Boltro, Owen Hart Jr., Barend Middelhoff.
Negli ultimi anni si dedica anche alla divulgazione della musica jazz, realizzando con un ottimo riscontro la serie di lezioni-concerto “Jazz Insight” (Bologna Jazz Festival 2014, Vignola Jazz In'it 2015).
In ambito compositivo, è stato autore di gran parte delle musiche dei lavori dell’artista Paolo Chiasera, esposti in alcuni dei principali siti per l'arte contemporanea (Rejna Sofia Museum, Madrid; Marta Museum, Herford; Smit Stewart Gallery, NYC; Smak Museum, Gent; Moka Museum, Shangai; Columbia’s University, New York; W139, Amsterdam).


alle ore 16.30 Afternoon Tea Room a cura di Giardino delle Camelie con il celebra-Té: Ko Kant (tè verde della Birmania)

 

Quando

21 Novembre 2015
ore 17.00

Informazioni

Museo internazionale e biblioteca della musica

tel 051 2757711
fax 051 2757728
email

€ 4.00
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