Museo internazionale e
biblioteca della musica di Bologna

Didattica per le scuole

Le proposte del Dipartimento educativo, rivolte alle scuole di ogni ordine e grado, hanno lo scopo di far conoscere le collezioni museali attraverso un approccio ludico e interattivo.

Il programma Metti in gioco la musica si muove nell'ambito di diverse macroaree di intervento: oltre all'area più propriamente legata a Storia e Patrimonio Musicale (con percorsi dedicati alla storia della musica, alla teoria musicale e all'acustica, visite guidate con performance musicali dal vivo), le aree legate all'uso degli Strumenti (percorsi di propedeutica alla pratica musicale, esperimenti di composizione empirica e di performance d'insieme), alla Vocalità (percorsi di propedeutica al canto e laboratori di circle song) e al Movimento espressivo (laboratori di danza e di body percussion).
Queste aree sono parte fondamentale di quel sistema che mira ad integrare le esigenze degli alunni e le aspettative degli insegnanti, a contemperare le indicazioni dei programmi scolastici, a sostenere un incontro attivo e interattivo con le collezioni museali.
L'obiettivo è, attraverso la realizzazione di laboratori in museo ma anche nelle sedi scolastiche che ne facciano richiesta, far vivere una reale e soddisfacente esperienza musicale che crei le condizioni di conoscenza e di consapevolezza necessarie ai fini di un incontro didatticamente fondato con le collezioni museali.
Tale apertura intende connotare il Dipartimento educativo del Museo della musica come agenzia educativa e formativa di area musicale sul territorio e di educazione musicale continuativa e permanente.

Perchè

la musica non è solo un "patrimonio da conservare" ma una "ricchezza da distribuire"

la musica è un’esperienza espressiva, emotiva, artistica e come tale va sperimentata e vissuta

la musica del passato ci aiuta ad interpretare il presente

Il tutto in linea con la vocazione del Museo della Musica, che da sempre vuole essere luogo aperto alla contaminazione, dove la musica vive nel presente, sia essa prodotta con strumenti antichi o con le più recenti tecnologie digitali, proveniente dalla tradizione occidentale o da culture musicali e artistiche per noi lontane o inconsuete.