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XV Giornata del Contemporaneo AMACI

Il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna, in qualità di museo associato AMACI - Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani, aderisce alla quindicesima edizione della Giornata del Contemporaneo.

Riconfermato il format che coinvolge un artista italiano di fama internazionale non solo per l’ideazione dell’immagine guida ma anche come protagonista di una mostra diffusa su tutto il territorio nazionale. Per il 2019 la scelta dei direttori dei musei associati è ricaduta su Eva Marisaldi che, per questa occasione, presenta una rielaborazione di un frame tratto dal video Legenda del 2002.

Negli spazi della collezione permanente, il MAMbo espone l’opera Nastronave (2018). Appositamente concepita per la recente personale che il PAC di Milano ha dedicato all’artista bolognese, l’installazione si configura come una piccola e colorata stanza da proiezione in cui il visitatore è invitato ad entrare per ripercorrere con estratti video il racconto del lavoro di Marisaldi, con il singolare accompagnamento di un «concerto» di locuste.

Come tutti i musei AMACI, anche il MAMbo e il Museo Morandi aprono gratuitamente al pubblico i loro spazi dalle ore 10.00 alle 18.30. Oltre alle collezione permanenti, si potranno visitare senza costo di ingresso anche le mostre temporanee promosse dall’Area Arte Moderna e Contemporanea dell’Istituzione Bologna Musei.

Nella Sala delle Ciminiere del MAMbo è visitabile Un certo numero di cose / A Certain Number of Things, un progetto di Cesare Pietroiusti, a cura di Lorenzo Balbi con l’assistenza curatoriale di Sabrina Samorì.

Sempre con accesso libero, al MAMbo alle ore 12, si può assistere all’esecuzione di White Man Sleeps a cura di FontanaMIX Ensemble, in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna nell'ambito della quarta edizione di Bologna Modern – Festival per le musiche contemporanee. Valentino Corvino e Giacomo Scarponi ai violini insieme a Corrado Carnevali alla viola e Mattia Cipolli al violoncello eseguono Mas Lugares (su madrigali di Monteverdi, 20’, 2003) di Stefano Scodanibbio e White Man Sleeps (String quartet n. 1, 22’, 1986) di Kevin Volans.

Le sale del Museo Morandi accolgono il progetto espositivo Elogio dei fiori finti in cui gli artisti Bertozzi & Casoni filtrano e ripropongono la lezione di Giorgio Morandi attraverso il mezzo di cui sono maestri, ovvero la ceramica. Da sempre interessati al tema floreale, la loro attenzione si rivolge ad alcuni celebri dipinti raffiguranti vasi di fiori che ispirano una rivisitazione personale da cui nascono veri e propri "d'aprés Morandi".

A Casa Morandi, dove ancora oggi si possono ammirare proprio quei fiori di seta e fiori essicati che furono al centro dell’indagine del grande maestro, è visibile la mostra Morandi-esque con i lavori in stampa digitale e i modelli in 3D realizzati dagli studenti partecipanti al workshop dedicato alla relazione fra le tecniche architettoniche e l’arte di Morandi, ideato e condotto nel 2018 da Zaid Kashef Alghata, fondatore di House of ZKA.

Infine presso il Museo per la Memoria di Ustica, dove è visibile l’installazione permanente A proposito di Ustica di Christian Boltanski, saranno messe a disposizione, in libera distribuzione al pubblico, le riproduzioni stampate dell’opera Memorandum realizzata da Lamberto Pignotti dedicata alla strage di Ustica del 27 giugno 1980, in cui persero la vita 81 persone. L’opera del grande interprete dell'avanguardia della Poesia Visiva e fondatore del Gruppo 70 è stata presentata lo scorso 6 giugno in Sala Aldo Moro a Montecitorio, dove è rimasta esposta fino al 14 giugno.

Sono confermate anche le attività di mediazione proposte dal Dipartimento educativo MAMbo, a titolo gratuito e senza obbligo di prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili:

- ore 15-18.30: operatori a disposizione del pubblico per la mediazione della mostra Un certo numero di cose / A Certain Number of Things, di Cesare Pietroiusti;

- h 16: Presente in scatola, laboratorio per bambini dai 6 agli 11 anni. Quanti oggetti servono per fare un artista? Cesare Pietroiusti ne ha usati 63 +1, esattamente come i suoi anni. Il sessantaquattresimo oggetto è il punto di partenza per una coinvolgente visita nelle sale espositive. In laboratorio i partecipanti sono invitati a "raccogliere il presente", selezionando gli elementi più importanti del proprio vissuto da conservare in speciali capsule del tempo che potranno essere riaperte nel futuro per rivelarci qualcosa in più su di noi, su chi siamo stati e su chi stiamo diventando. Info: mamboedu@comune.bologna.it.

Quando

12 Ottobre 2019
ore 10-18.30

Informazioni

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna

tel. 051 6496611
sito web



ingresso gratuito

Dove

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Museo | MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna

Via Don Minzoni, 14
40121 Bologna