Musei Civici d'Arte Antica

Museo Civico Medievale
Via Manzoni, 4
40121 Bologna
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Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
Strada Maggiore, 44
40125 Bologna
tel. 051 236708
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Collezioni Comunali d'Arte
Piazza Maggiore, 6
40121 Bologna
tel. 051 2193998
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Museo del Tessuto e della Tappezzeria "Vittorio Zironi"
Via di Casaglia, 3
40135 Bologna
tel. 051 2194528 - 2193916
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Eventi e mostre / Fuori dai cori. Tre "quadri di tarsia" di fra Damiano Zambelli da Bergamo (1480 ca. - 1549)

Mostre

Fuori dai cori. Tre "quadri di tarsia" di fra Damiano Zambelli da Bergamo (1480 ca. - 1549)

Nell’ambito delle celebrazioni internazionali per l’ottavo centenario della morte di san Domenico, i Musei Civici d’Arte Antica di Bologna organizzano una mostra sul “principe degli intarsiatori” fra Damiano Zambelli da Bergamo (1480 circa - 1549), attivo a Bologna per un ventennio nel convento di San Domenico, con l’esposizione di due sue tarsie oggi in collezione privata, rappresentanti una Flagellazione e una Crocifissione, che per la prima volta si vanno ad affiancare al commesso ligneo del Museo Davia Bargellini raffigurante pure quest’ultimo soggetto. L’esposizione, curata da Mark Gregory D’Apuzzo, Lorenzo Mascheretti e Massimo Medica, in collaborazione con l’Ordine dei predicatori, si giova della disponibilità della proprietà e del sostegno della Galleria Longari Arte Milano e prevede un focus, attraverso pannelli esplicativi, anche all’interno del coro della basilica bolognese di San Domenico, dove il visitatore troverà approfonditi alcuni postergali che sono in dialogo con le tarsie qui esposte in mostra. La scelta di ambientare l’esposizione presso la sede del Museo Davia Bargellini è motivata – oltre che dalla citata presenza di una tarsia di fra Damiano, proveniente dalla collezione del marche se Virgilio Davia – dalla natura dei pezzi esposti, simbolo di una tecnica artistica posta all’«incrocio di tutte le arti» (André Chastel) e particolarmente diffusa nel corso del Quattrocento e del Cinquecento. La carriera di fra Damiano coincide con la stagione più esuberante, seppur terminale, della tarsia lignea cinquecentesca. La sua produzione artistica non si limitò alla realizzazione tradizionale di arredi liturgici e mobili presbiteriali, ma “uscì dai cori” attraverso l’esecuzione di veri e propri “quadri di tarsia” destinati a un precoce collezionismo privato. Tra i primi estimatori dell’arte di fra Damiano, accanto ai grandi nomi di Carlo V, Alfonso d’Este e Paolo III, si registrano Francesco Guicciardini, Leandro Alberti e Sabba da Castiglione. Le tarsie esposte in mostra sono un esempio di questa fortuna collezionistica e dimostrano la larga richiesta di simili oggetti da parte della committenza aristocratica. Oltre a creare l’occasione per riflettere sui fenomeni di collezionismo di tale tipologia di prodotti artistici a partire dal XVI secolo, riunire le tre tarsie offre il pretesto per un ragionamento sulle loro tecniche di produzione: l’eccezionale accostamento dei due pezzi gemelli raffiguranti la Crocifissione consente di meditare sulla pratica del riuso dei cartoni preparatori, assai diffusa all’interno delle botteghe coeve.

Quando

Dal 2 Ottobre al 5 Dicembre 2021

Informazioni

Museo Davia Bargellini

Per prenotazioni di visite guidate di gruppi organizzati scrivere a: email

Dove

Museo | Museo Davia Bargellini

Strada Maggiore, 44
40125 Bologna