Museo Civico Archeologico

Le opere non esposte / La collezione romana: vetri

Balsamario configurato a dattero

Il balsamario configurato a dattero, soffiato a stampo, è un tipo di contenitore, per oli o medicine, generalmente attribuito a fabbriche siriache per la sua ampia diffusione in Oriente, dove viene prodotto in svariate colorazioni (blu, verde, nero, ambra). Ampiamente presente anche in Occidente e in Italia, dall'età claudia all'età antonina (metà I - metà II sec.d.C.) è in quest'area realizzato in una versione più "realistica" di colore ambra o tabacco.

Informazioni aggiuntive

I vasetti rinvenuti in contesti di scavo sono tipici di tombe femminili.
Il dattero, nell'antichità, non era solo un alimento, ma anche un dolcificante dai vari usi. Le fonti latine inoltre tramandano l'usanza di regalare il frutto per il nuovo anno; in tal modo meglio si comprende come le bottigliette così configurate, contenenti olio dolce, potessero costituire un delicato omaggio in particolari occasioni.

Provenienza: Collezione Palagi
Datazione: metà I - II secolo d.C.
Materiale: vetro marrone con iridescenze soffiato a stampo
Dimensione: altezza cm 7,8
Numero di inventario: Rom 10

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Immagini

Sale espositive | Sala IX - Collezione Romana