Museo Civico Archeologico

NOTIZIE / Gli eventi da ricordare / Riapre una parte del primo piano del Museo Archeologico

Dopo oltre un anno di chiusura, motivata dagli importanti lavori al coperto, si cominciano a raccogliere i primi frutti della ristrutturazione promossa e finanziata dal Comune di Bologna: da sabato 24 novembre 2018 riapre una piccola -ma importante- parte del primo piano del Museo Civico Archeologico.

Ritornano visitabili la sezione preistorica, che ospita i manufatti relativi alle prime fasi di presenza dell’uomo nel territorio Bolognese, dal Paleolitico all’Età del Bronzo, e la adiacente saletta dei confronti preistorici, con il suo spaccato di museologia ottocentesca.

Ma la novità è soprattutto un'altra: riapre, completamente riallestita con le antiche vetrine, la sala dedicata all’abitato di Bologna Etrusca, che permetterà ai visitatori di avere un consistente assaggio di quella che è stata la civiltà più significativa del nostro passato cittadino. La vita quotidiana, le abitazioni, le attività artigianali e produttive, gli spazi del sacro saranno illustrati dai reperti archeologici e da un apparato di pannelli e didascalie in doppia lingua, italiano ed inglese.

Per avere percezione di tutta l’importanza di Felsina Princeps, come gli antichi chiamavano Bologna etrusca, bisognerà però aspettare la primavera del 2019, quando il Museo tornerà ad essere visitabile nella sua interezza.

 

Rimangono quindi non  accessibili fino alla primavera 2019 le collezioni relative alla storia di Bologna (parte di Bologna etrusca, Bologna gallica, Bologna romana), la Sala Verucchio, la Gipsoteca e le collezioni greca, etrusco-italica e romana.

Oltre alle sale riaperte al Pirimo Piano rimane invece regolarmente visitabile il percorso espositivo che si articola tra il piano terra e il piano interrato - la ricca collezione egizia, la terza in Italia per importanza, e il lapidario disposto tra l'atrio e le pareti porticate del cortile.

Il biglietto di ingresso rimane ridotto a 3 euro.